Corso di psicomotricità di gruppo

A partire da novembre, i bambini impareranno a creare legami positivi, a esprimere sé stessi liberamente nell'incontro con l'altro, a sostenere le proprie abilità motorie e il proprio sviluppo globale. In un'ottica di regolazione emotiva

La pratica psicomotoria è un’ottima opportunità per i bambini e le bambine poiché permette di rafforzare, mantenere (o talvolta ripristinare) l’equilibrio psicofisico, supportando le diverse aree di sviluppo: cognitiva, motoria, relazionale-sociale, emotiva.

Non si tratta di una terapia, ma di una opportunità di crescita e dell'occasione di cambiare sguardo verso sé stessi e il mondo che ci circonda a partire dalla convinzione che nell’individuo ciò che conta è il suo potenziale e non quello che manca.

Ecco alcune delle caratteristiche di un incontro di psicomotricità:

  • poche regole
  • spazio e tempo ben definiti ma scevri da schemi prestabiliti e comandi da eseguire
  • rispetto per ogni persona presente nella sua globalità
  • uso di materiali che stimolano la fantasia e il “racconto” dei propri bisogni più profondi
  • opportunità di sperimentazione adatte ad ogni personalità ed età.

Lo psicomotricista osserva ed è attento a ciò che il corpo racconta attraverso il movimento, si pone con un atteggiamento non giudicante e accogliente, si relaziona con sensibilità e volontà di connettersi in maniera autentica a chi ha di fronte.

Attraverso il gioco, con spontaneità, è possibile ripercorrere e meglio comprendere eventi e ricordi, suscitare emozioni e sensazioni che possono trovare un nuovo significato ed essere padroneggiate più efficacemente, confrontarsi con le proprie competenze consolidandole e rafforzandole, riconoscere e accogliere le proprie fragilità trovando nuove strategie per la quotidianità.

Non solo: è possibile imparare a sentire e stare nel proprio corpo, a percepire e comprendere le modificazioni in esso (e in quello degli altri) che sono sempre legate agli stati emotivi.

Perché scegliere un percorso di psicomotricità in piccolo gruppo?

Attraverso un percorso di psicomotricità è possibile stimolare le proprie capacità, sentirsi liberi e ottenere un rinnovato e duraturo equilibrio.

Un gruppo di bambini di età simile che si ritrova con continuità e seguendo determinati “rituali” che appartengono alla specificità della pratica psicomotoria diventa un’opportunità per portare ognuno qualcosa di sé, per raccontare ed ascoltare se stessi e gli altri anche in assenza di parole.

A.Mo.Re

Il progetto A.Mo.Re (Amicizia - Movimento - Regolazione) offre un supporto a tutte le famiglie e a tutti i bambini e le bambine che stanno attraversando un passaggio importante di crescita e che rientrano nella fascia d'età tra i 3 e i 5 anni: è un’età centrale per il processo di socializzazione. Proprio in questo periodo si creano infatti amicizie più significative, i bambinə hanno bisogno e desiderano il confronto con l’altro, si verifica una grande spinta all’autonomia e diventa fondamentale saper stare in maniera positiva in una comunità composta da adulti ma soprattutto dal gruppo dei pari (la classe della scuola dell’infanzia, per esempio).

Ecco che diventa allora ancor più importante offrire uno spazio di espressione e sperimentazione corporea pura, di gioco spontaneo e relazione con l’altro attraverso cui far emergere il proprio potenziale ed esperire le proprie capacità di regolazione emotiva e coregolazione.

Per regolazione emotiva si intendono tutte le strategie e comportamenti messi in atto dall'individuo per regolare l'emozione provata in un determinato momento, affinché essa non prenda il sopravvento. La figura della psicomotricista che osserva e in primis si mette in gioco in un dialogo corporeo permette di rispecchiare e tradurre alcuni stati emotivi del bambino nonché fornire esempi pratici di contenimento e rielaborazione.

La coregolazione è invece quel processo all'interno del quale i soggetti contribuiscono, reciprocamente e spesso in maniera inconscia, alla regolazione dei loro stati fisiologici, emotivi e del comportamento.

Scoprendosi via via più competenti a livello motorio, comunicativo ma soprattutto emotivo-relazionale i bambini e le bambine rafforzano la fiducia in sé stessi e saranno più sicuri nell’affrontare le piccole grandi sfide di ogni giorno.

Informazioni pratiche

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