Estate: un tempo lento per (ri)scoprirsi
Siamo nel pieno dell'estate e del periodo delle partenze per le tanto attese ferie. Si cambia aria, si cambia respiro e si rallenta, finalmente! È tempo benedetto che ci permette di riappropriarci del nostro ritmo, dei nostri interessi e delle nostre relazioni. Ecco alcuni suggerimenti

In questo nuovo tempo lento ci troviamo a scoprirci più liberi ma soprattutto ci ri-scopriamo e ritroviamo come individui, come genitori, come famiglia.
Tempo libero per sentire (non da riempire)
Abbiamo finalmente del tempo libero, anzi tempo liberato dai soliti ritmi serrati e dagli impegni a cascata. Un tempo che però non è vuoto, che non corrisponde a qualcosa da riempire necessariamente di altre cose da fare, ma che si offre come momento per sentire, stare in ascolto e riconnetterci ai nostri bisogni emotivi, psicologici e corporei. E ai bisogni delle persone a noi care.
È il momento per fare ordine nella nostra “cassetta degli attrezzi” (per usare una metafora di Pier Luigi Spatola, psicologo e psicoterapeuta) che ci permette di affrontare la vita ogni giorno. Non solo. Come genitori e caregivers di ogni genere, è il momento anche per concentrarci sulla qualità degli attrezzi che stiamo fornendo ai nostri bambini e alle nostre bambine attraverso il nostro modo di stare con loro.
Non facciamoci prendere dalla fretta e dalla foga di “fare, fare e fare” anche in vacanza! Permettiamoci di esistere, di esplorare, di pensare, di identificarci e di socializzare anche entro nuove cornici, in nuovi ambienti e contesti favorendo il contatto con la natura.
Nuovi paesaggi, nuove occasioni: un viaggio nel viaggio!
Dietro ogni tipologia di viaggio verso qualsiasi meta si celano esperienze psicomotorie incredibili per lo sviluppo globale dei nostri bambini e che, allo stesso tempo, rappresentano opportunità di destare il sopito bimbo interiore che vive in ogni adulto.
Ogni ambiente naturale offre infatti possibilità infinite di gioco, esplorazione ed avventura, di apprendimento e relazione. Quando ci permettiamo di stare realmente nelle situazioni,di abitarle con curiosità e ammirazione verso ciò che ci circonda, immediatamente il corpo si rilassa: percepiamo e infondiamo intorno a noi sensazioni di sicurezza che permettono connessione profonda con l'altro. In questa circostanza favorevole è possibile per adulti e bambini identificare o ritrovare i propri talenti e desideri, coltivare ulteriormente il senso di reciprocità e l'intelligenza emotiva.
La natura accende i cinque sensi e ci invoglia a nutrirci di nuove semplici occasioni che, nel tempo lento che la nostra estate ci sta regalando, possiamo finalmente cogliere.
Una passeggiata nel bosco in montagna diventa una vera avventure se permettiamo ai nostri bambini (e, perché no?, anche a noi stessi) di arrampicarsi su un albero godendo di ogni movimento ben pensato e calibrato. In questa semplice esperienza la motricità globale viene stimolata e con essa la percezione della propria autoefficacia in favore di un benefico senso di fiducia in sé stessi. Arrampicarsi inoltre simboleggia la possibilità di “puntare in alto” e superare i propri limiti, osservare il mondo da un'altra prospettiva.
La spiaggia a sua volta, è una vera palestra a cielo aperto in cui la libertà di movimento si esprime all'ennesima potenza e si carica di una sensorialità esplosiva tra colori, odori e sensazioni rese più forti da un corpo scoperto, non costretto dai vestiti e soprattutto dalle scarpe.
Manipolare la sabbia, tracciare la sagoma del proprio corpo usando pietre e conchiglie, rotolare oppure correre e lasciarsi cadere sulla sabbia sono solo alcune delle esperienze possibili; quest'ultima in particolare è un'attività estremamente ricca a livello senso motorio e che permette di allenare la motricità di spostamento su un suolo non perfettamente lineare (finalmente!).
Si tratta di quel diritto all'inciampo che spesso non permettiamo abbastanza ai più piccoli e che rende anche noi adulti incerti nel movimento.
Ma senza obbligatoriamente spostarsi verso spiagge o monti, un campo o parco di città se abitato con lentezza e calma, ci permette di notare piccoli tesori che nella frenesia quotidiana ci sfuggono. Parlarne fra noi e con i nostri bambini è occasione per conoscerci con spontaneità ma più profondamente, confrontarci e arricchire la nostra relazione ed in parallelo il vocabolario ed il nostro sapere relativo al mondo naturale.
Inoltre anche questi contesti sono ricchissimi di occasioni di gioco e relax, basta liberare la fantasia ed esplorare per fare scorta di materiali naturali. Dal fiore al rametto spezzato, dal sasso alla foglia caduta, esaminare le caratteristiche dei vari oggetti ritrovati, accostarli ed assemblarli sono un ottimo esercizio per la manualità fine ma soprattutto per la creatività e l'ingegno.
Estate: il lusso della leggerezza
Giocando con le parole scoprirsi / riscoprirsi è facile pensare anche al tema della leggerezza. Il caldo ci fa scoprire, i nostri vestiti si fanno più leggeri e credo che, in generale, sia bello che questa leggerezza abbracci la nostra estate in toto.
Quindi:
- valigie leggere: portiamo l'essenziale per affrontare le giornate e non carichiamoci di giocattoli per i nostri bambini; lasciamo che le novità dei nuovi ambienti e i materiali naturali diventino i protagonisti delle giornate dei nostri figli e soprattutto CON i nostri figli.
- agenda leggera: per quanto possibile rispetto ai nostri interessi ed itinerari, concediamoci almeno in vacanza qualche giornata senza corse alla ricerca dell'attrazione turistica e allo scatto “instragrammabile”; accogliamo invece l'arte del non fare “nulla di che”. Per grandi e piccini la noia è preziosissima, cibo per la mente e per l'anima.
- mente leggera: allentiamo un po' il controllo sulle giornate e lasciamoci alle spalle almeno per qualche settimana la logica della performance che attanaglia le nostre esistenze. Lasciamo che i ritmi rallentino, che le routine famigliari vengano stravolte (almeno un poco) e restiamo in ascolto del nostro corpo e di quello che ci chiede facendoci aiutare ancora una volta dalla natura e dai suoi ritmi, dalla sua ciclicità.
Si può vedere chiaramente
quando uno fa le cose lentamente.
Il movimento rapido crea una vita di sfocature.
Terri Guillemets
Buona estate. Che sia un tempo per ri-scoprirsi felici!



