Laboratori sul femminile
In occasione della Giornata Internazionale della Donna 2025, la società sportiva Arci Sport Cassano Magnago, nella settimana dal 10 marzo al 15 marzo, mi ha invitata a condurre dei laboratori sul tema del femminile e parità di genere rivolti alle loro giovani atlete

In questa occasione ero in veste di Psicologa - Psicoterapeuta per l'Associazione SiCura di Gallarate. È un'associazione con cui collaboro da diversi anni e per cui, oltre ad aver assistito vittime di violenza, coordino le attività; sono inoltre coinvolta in eventi formativi rivolti ad enti e alla cittadinanza.
Gli incontri proposti sono stati suddivisi per fasce di età, coinvolgendo buona parte delle atlete dai 6 anni fino all’età adulta. Ad ogni gruppo sono state proposte letture e attivazioni corporee, per poi discutere insieme dell’esperienza vissuta. Ogni incontro è stato strutturato e pensato portando testi ed esperienze adeguati a ciascuna fascia di età.
I testi stimolo che abbiamo utilizzato sono stati:
- Lei, di Carmen Plaza Abanto e Alessandro Coppola
- Così come sono, di Hélène Druvert
- Non tutte le principesse, di Jeffrey e Lisa Bone,
- Mimosa in fuga, di Serena Ballista e Paola Formica,
- Dovremmo essere tutti femministi, di Chimamanda Ngozi Adichie.
I testi sono stati selezionati e proposti suddivisi per fasce di età. Al termine della lettura sono state proposte attivazioni corporee per accompagnare le ragazze verso un contatto più profondo con il proprio femminile.
La partecipazione ai gruppi è stata numerosa e attiva da parte di tutte le atlete. Le bambine e ragazze hanno mostrato il loro interesse, portando il proprio punto di vista circa l’essere femmine e la loro idea di parità.
Alcune di loro hanno fatto domande molto interessanti e stimolanti, mostrando una buona capacità di porre dubbi e provare a dare delle risposte.
Ci siamo emozionate tanto attraverso il contatto con il proprio corpo e i vissuti ad esso correlati! Tutto ciò ha trasformato l’incontro in un’ esperienza più intima e coinvolgente per l’intero gruppo.
Un’esperienza vissuta con coraggio e curiosità da parte di tutte la ragazzine e donne coinvolte.
Che cosa ci portiamo a casa da questi momenti di condivisione?
È emersa l’importanza di saper accogliere i vissuti positivi e negativi circa sé stesse e le esperienze vissute, di accogliere le differenze proprie e altrui, e di imparare a sentirsi adeguate nella propria diversità. Le bambine, come le ragazze più grandi, hanno concluso l’esperienza realizzando quanto ognuno va bene così com’è.
L’invito di Arci Sport e il coinvolgimento delle sue atlete è una proposta coraggiosa, che sarebbe bello ripetere per assistere alla crescita e all’evoluzione delle ragazze, ma da estendere anche ad altre realtà per fare cultura e sradicare alcuni stereotipi che non fanno bene alle ragazze, ma non fanno bene neanche ai ragazzi.
E oggi vorrei che tutti cominciassimo a sognare e a progettare un mondo diverso. Un mondo più giusto. Un mondo di uomini e donne più felici e più fedeli a sé stessi. Ecco da dove cominciare: dobbiamo cambiare quello che quello che insegniamo alle nostre figlie. Dobbiamo cambiare quello che insegniamo ai nostri figli.
Chiamamanda Ngozi Adichie, Dovremmo essere tutti femministi