Mangio troppo e mi abbuffo: è binge eating?
Il binge eating disorder è un disturbo dell’alimentazione noto anche come disturbo da alimentazione incontrollata. Chi è affetto da tale disturbo mangia ingenti quantità di cibo, in un breve lasso di tempo in assenza di fame. Lo fa di nascosto e senza avere il controllo sulla quantità di cibo assunta

Il disturbo da alimentazione incontrollata si distingue dal disturbo bulimico poiché non presenta alcuna fase di compensazione. Tra le fasi di compensazioni si annoverano l'eccesso di attività fisica, il digiuno e il vomito. Nel disturbo da alimentazione incontrollata, nessuna di queste è presente.
Le cause alla base di questo disturbo sono di tipo psicologico; spesso sono correlate a sovrappeso e obesità, ma il disturbo può presentarsi anche in persone normopeso.
Manifestazioni del binge eating
Generalmente, chi soffre di questo disturbo manifesta disagi in diversi ambiti della propria vita:
- difficoltà nelle relazioni sociali
- distorsione della propria immagine corporea, il che provoca incertezza ed insicurezza
- stress causato dal regime dietetico
- difficoltà nel riconoscimento e gestione delle proprie emozioni
- senso di impotenza di fronte al proprio stile alimentare
- in alcuni casi, addirittura abuso di alcol o droghe.
Circa il 50% dei pazienti con disturbo dell’alimentazione incontrollata può soffrire di depressione maggiore, di disturbo di panico e di alcuni disturbi di personalità. Spesso le abbuffate hanno infatti una funzione compensatoria di vissuti di sconforto in alcuni momenti di crisi. Nel momento in cui si manifesta l’abbuffata la persona è inconsapevole di ciò che sta facendo e vi è un’assenza di controllo sulle proprie azioni.
È davvero binge eating?
Come puoi capire che soffri di disturbo da alimentazione incontrollata?
Ci sono alcuni tratti distintivi:
- Durante la giornata ti abbuffi o mangi di frequente grosse quantità di cibo
- Non adotti strategie compensative come vomito o attività fisica frequente, per cui nel tempo tendi ad ingrassare
- Provi disagio e vergogna per la mancanza di controllo della tua condotta alimentare
- Questo stile alimentare senza controllo si verifica per almeno due giorni a settimana per circa sei mesi consecutivi.
Binge eating: comportamenti comuni
Quali sono i comportamenti più comuni? Generalmente chi soffre di binge eating agisce alcuni comportamenti:
- mangiare rapidamente e grosse quantità di cibo
- tendenza a mangiare di nascosto perché in imbarazzo
- alle abbuffate seguono periodi di digiuno o restrizioni.
Associata a questi comportamenti vie è la tendenza a non praticare sport e a condurre una vita sedentaria. Infine è comune la fatica a mantenere uno stile alimentare regolare e spesso queste persone tendono ad avere oscillazioni di peso o in alcuni casi un consistente aumento di peso, rischiando l’obesità.
Binge eating: stati d'animo comuni
Alla base di questi agiti ci sono degli stati d’animo e vissuti comuni a chi soffre di binge eating, essi sono:
- tristezza e apatia
- ansia
- scarsa autostima
- insoddisfazione circa il proprio corpo e aspetto esteriore
- difficoltà relazionali e disagio a stare con gli altri
- difficile gestione delle proprie emozioni.
Binge eating: quali conseguenze?
Quali conseguenze e disagi comporta tale disturbo?
Se soffri di disturbo da alimentazione incontrollata potresti riscontrare una serie di disagi: difficoltà nel movimento e trovi gli spazi inadeguati (mezzi pubblici, poltrone, sedie...), difficoltà nel trovare vestiti, vita sessuale limitata o assente, difficoltà nel trovare un lavoro e nella gestione dello stress.
Tale disturbo infine potrebbe causare anche una serie di disturbi fisici quali: diabete alimentare, colesterolo e trigliceridi alti, pressione alta, problemi cardiaci, disturbi respiratori e disturbi articolari e alle ossa.
Binge eating: che cosa fare?
Cosa fare se riconosci alcuni di questi sintomi?
Se ti ritrovi in alcune caratteristiche e pensi di soffrire di binge eating è opportuno che tu chieda aiuto a professionisti che possano accompagnarti da un punto di vista psicologico per quanto riguarda l’aspetto emotivo, cioè per imparare a riconoscere e gestire i tuoi vissuti emotivi. Inoltre sarebbe opportuno in parallelo intraprendere una dieta seguendo i consigli di un dietologo o un nutrizionista.