Dalla ferita alla risorsa
Rinascere dalle proprie crepe: un workshop esperienziale che ti accompagna a riconoscere le tue ferite che ti condizionano la vita e le relazioni e a trasformarle in risorse. Edizione del 30 maggio 2026. Data aggiuntiva il 14 giugno 2026!

Se non impari ad affrontare le tue ombre, continuerai a vederle negli altri, perché il mondo fuori di te è solo un riflesso del mondo che è dentro te.
Carl Gustav Jung
Il workshop è di tipo esperienziale: ciò significa che non è solo teoria, ma ogni partecipante è in grado di riconoscere in sé gli elementi trattati nel corso. Grazie a ciò, potrà:
- appropriarsi coscientemente del proprio vissuto
- prendere coscienza di come esso condiziona la sua vita
- intuire come rompere la situazione negativa, in accordo con la sua sensibilità e la sua realtà quotidiana
- scoprire come le sue ferite possono essere trasformate in risorse, spesso insospettate, celate o addirittura negate
- gustare la parte autentica e spontanea di sé.
Il workshop è condotto dalla dottoressa Serena Mottura, psicologa e psicoterapeuta, titolare dello Studio Il loto.
Lavoro esperienziale sul corpo e sulle emozioni
Nel corso delle quattro ore di workshop, l’attenzione è posta sulla consapevolezza delle tensioni corporee, strumento essenziale per entrare in contatto con le ferite emotive nascoste che frequentemente affondano le radici nelle prime esperienze infantili.
Le ferite emotive, in particolare quelle vissute precocemente, generano tensioni croniche nel corpo e si manifestano come una sorta di corazza protettiva.
Per adattarsi all’ambiente e ricevere riconoscimento, il bambino sviluppa comportamenti che limitano la sua autenticità, delineando il cosiddetto Bambino Adattato.
Origine e conseguenze delle ferite emotive
Gli eventi traumatici o stressanti vissuti durante l’infanzia provocano una frattura nella membrana protettiva del sé, evidenziandosi come zone di tensione o rigidità corporea.
Le esperienze accumulate portano ciascuno a compiere decisioni inconsce, che alimentano la ripetizione di schemi disfunzionali nelle relazioni e nella vita quotidiana.
Dal Bambino Adattato all’Adulto Consapevole
Il lavoro corporeo, a partire dal grounding (cioè il radicamento con i piedi per terra), rafforza la connessione con la realtà e con le emozioni, favorendo la rielaborazione dei vissuti personali.
Questo processo supporta la crescita della parte Adulta: consente una migliore analisi del passato, permette di accettare le ferite senza subirle e porta alla liberazione dagli automatismi che influenzano relazioni e quotidianità.
La trasformazione della ferita in risorsa
L’obiettivo finale è potenziare la capacità di provare piacere, intimità e autoregolazione emotiva, trasformando la ferita in una risorsa autentica di forza.
In questo percorso, la vulnerabilità si tramuta in empatia, la paura in prudenza, la rigidità in flessibilità.
Migliorando la capacità di provare piacere, intimità e di autoregolazione emotiva, si permette al Bambino Libero di esprimersi pienamente e con autenticità.
Informazioni pratiche
Data e ora del workshop: sabato 30 maggio 2026, dalle ore 9:00 alle ore 13:00.
Luogo del workshop: presso Studio Il loto, via del Lavoro 33, Cassano Magnago.
Attrezzatura necessaria: abbigliamento comodo, calze antiscivolo e coperta.
Termine delle iscrizioni: 22 maggio 2026. Le iscrizioni si chiudono comunque al raggiungimento dei 12 iscritti.
Costo: 50,00 euro a persona.
Il workshop del 30 maggio 2026 ha raggiunto il numero massimo di partecipanti e non è più possibile iscriversi.
Data la grande richiesta, è stata programmata una data aggiuntiva domenica 14 giugno 2026, alle medesime condizioni e con scadenza iscrizioni il 7 giugno 2026.
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