Lo smartphone è un polo di attrazione che sembra irresistibile.

Lo sai che è sempre esistito?

Certo, nel corso dei tempi, i genitori hanno chiamato questo polo con nomi diversi...

E, una volta, non c'erano storie: i genitori erano forti della loro autorità e delle loro convinzioni e non si facevano problema nell'affermare che i testoni erano i ragazzi.

Oggi invece i genitori si fanno mille domande...

Purtroppo, spesso sono le domande sbagliate.

Non è lo smartphone il vero problema, ma il motivo e il modo per cui e con cui viene concesso.

Ci si dimentica spesso che il vero motore della crescita dei ragazzi è la complicità e l'affetto dell'adulto, non un oggetto, qualunque sia. Un oggetto può essere interessante, ma è solo un simulacro della relazione con un adulto significativo.

Se questo argomento ti interessa, ho due proposte per te:

  • leggi l'articolo che Serena Mottura (psicologa e psicoterapeuta) ha scritto per il blog dello Studio, in cui affronta proprio la concessione dello smartphone
  • chiediti che cos'era, quando eri bambino o bambina, che ti interessava da morire e che costituiva il motivo per cui i tuoi genitori ti riprendevano (o ti deridevano).

Facci sapere che cose ne pensi.

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