
Non preoccuparti: non è il solito post di fine anno che ti spiega, una volta di più, come fare l'elenco dei buoni propositi per l'anno nuovo.
Men che meno, non saremo qui a riempirti la testa di consigli su come stilare progetti realizzabili, sostenibili a lungo e in sintonia con la tua sensibilità. Tanti altri l'hanno già fatto e in Rete di materiale ce n'è in abbondanza.
Vogliamo però svelarti il rovescio della medaglia.
Detto brutalmente: qual è il tuo tornaconto nel fallire una volta di più? Che cosa ci guadagni a fare progetti che poi vedi miseramente naufragare?
Sicuramente non sei una persona stupida, perciò se i tuoi buoni propositi sembrano costantemente votati al fallimento ci deve essere una buona ragione.
E non è la mancanza di determinazione o la mancanza di costanza...
- Troppo spesso, i ripetuti fallimenti sono invece la giustificazione per non voler davvero cambiare stile di vita.
- "Vorrei smettere di fumare". In realtà, fumare mi piace e non voglio smettere.
- "Vorrei dimagrire". In realtà, mi piace mangiare e godere della buona tavola.
- "Vorrei essere più buono". In realtà, il mondo è pieno di stronzi.
- Eccetera.
Se i buoni propositi sono semplicemente una rinuncia a qualcosa che mi piace, sono sicuramente destinati ad essere disattesi.
In più, danno la scusa per dire: "Io ci provo, ma..."
Così assumiamo i panni della vittima e diamo la colpa alla vita, al destino, a questa società ingiusta o a chissà cos'altro.
Ora il domandone: perché voglio fare la vittima? Chi mi ha insegnato un simile atteggiamento verso la vita?
Lo sappiamo: come auguri di buon anno sono un po' bruschi. Ma sono sinceri: davvero a noi in Studio importa che ognuno possa diventare sempre più autenticamente sé stesso, libero di godere della propria vita, del proprio corpo e delle proprie relazioni.
Buon 2026!
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