
Ci sono quattro approcci che vengono generalmente usati per programmare le prossime vacanze.
1. Lascio che sia qualcun altro a scegliere e io vado a rimorchio
2. Vado dove sono sempre andato e dove so che cosa aspettarmi
3. Metto in conto più viaggi, visite ed escursioni possibile, perché la vacanza è fare tutto e di più
4. Che sia alla maniera di una balena spiaggiata o nello stile di Nebbia (il cane di Heidi), l'importante è riposarmi e guai a chi mi sveglia.
Sono approcci molto diversi e, a dirla tutta, l'elenco non è neppure esaustivo. Ad esempio, manca la voce che riguarda l'attenzione verso coloro di cui abbiamo la responsabilità: bambini, anziani e animali. A meno di non considerarli pacchi al seguito, occorre tenere conto delle loro esigenze e preferenze.
Ma è importante rendersi conto che ognuno dei quattro punti è l'espressione di un bisogno interiore e che, proprio per questo, le vacanze sarebbero più semplici se fossimo pienamente coscienti di questo bisogno e fossimo anche capaci di condividerlo con le persone che abbiamo attorno.
Le vacanze vanno progettate tenendo conto delle esigenze del corpo, dello spirito e dell'anima.
Ma se le vacanze sono spesso per te la miccia che fa scoppiare la bomba, ti invitiamo ad esplorare il tuo vissuto per comprendere ciò che ti muove.
Se vuoi essere accompagnato in questo lavoro su di te, contattaci.
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