I diecimila droni del capodanno cinese

Lo scorso febbraio, Claudio è stato in Cina in occasione del Capodanno cinese (siamo entrati nell'anno del Cavallo).

Ci ha raccontato che, dal punto di vista tecnologico, sono state tre le cose che lo hanno colpito:

  • il traffico silenzioso delle grandi città, perché il 90% di auto e moto sono elettriche; in realtà, non è poi così silenzioso perché lì si muovono a colpi di clacson: ogni motivo è buono per suonare, nell'indifferenza di chiunque
  • l'uso dei robot, che si notano in alcuni ristoranti o chioschi e nello spettacolo di capodanno che ha avuto eco anche in Italia
  • l'uso pervasivo dell'IA in numerosissimi campi della vita quotidiana; non è una presenza ingombrante e quasi non si nota, ma per chi è appena un po' esperto (e Claudio un po' di esperienza ce l'ha) è evidente che la società cinese conta molto sui vantaggi dell'IA.

Ma non è nessuna di queste la cosa che l'ha impressionato di più. È stato il constatare che il progresso tecnologico è generalmente vissuto come qualcosa di naturale. In Europa, spesso ne siamo spaventati, poiché ne intravvediamo le storture. In Cina no: è semplicemente qualcosa che l'uomo ha imparato a fare. 

Non vogliamo aprire un dibattito sui pro e i contro del progresso tecnologico, ma invitarti a chiederti: tu come vivi le nuove tecnologie e l'IA? Prevale il timore o l'entusiasmo?

Se hai timori, quali sono? Se sei entusiasta, quali progressi intuisci?

Avrai capito che sono domande che parlano di te e del tuo modo di affrontare la vita.

Se senti che è il momento di andare più a fondo del tuo modo di stare al mondo, contattaci!

 

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