
Le vacanze dei bambini non sono sempre quelle che immaginiamo noi adulti.
Noi pensiamo alla meta, al viaggio, al costo, all’organizzazione, al meritato riposo.
Loro spesso ricordano altro: il gelato dopo cena, un nuovo amico, una sera in cui si è potuto restare svegli più a lungo, un genitore che finalmente aveva tempo per giocare, una regola vissuta come ingiusta, una paura non detta, un momento in cui si sono sentiti grandi.
Tra i 6 e i 10 anni i bambini iniziano a desiderare più autonomia, danno sempre più importanza agli amici e possono vivere i limiti non solo come protezione, ma anche come ostacolo.
Per questo l’estate in famiglia può diventare una piccola palestra emotiva.
- Si impara a esplorare.
- A rispettare confini.
- A fare amicizia.
- A tollerare la noia.
- A separarsi un po’ dai genitori.
- A ritrovarli quando serve.
Non tutti i bambini fanno amicizia allo stesso modo.
Alcuni si buttano, altri osservano, altri hanno bisogno di essere accompagnati con delicatezza.
La vacanza perfetta, forse, non è quella in cui tutto fila liscio.
È quella in cui il bambino può sentirsi libero e protetto allo stesso tempo.
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